Abstract
Titolo
Distonie muscolari e iperlattatemia secondarie ad intossicazione acuta da lamotrigina
 
Autori
G Eleftheriou1, R Butera1,2, A Zavaritt1, V Varesio3, MT Bonomi3, L Manzo2, S Del Curto3 1Centro Antiveleni di Bergamo, Ospedali Riuniti, Bergamo; 2Centro Antiveleni di Pavia, IRCCS Fondazione Maugeri e Università degli Studi di Pavia; 3S.C. Anestesia e Rianimazione, Presidio di Sondrio, Azienda Ospedaliera della Valtellina e Valchiavenna, Sondrio.
 
Abstract
Introduzione. La lamotrigina è uno dei farmaci antiepilettici più comunemente usati; viene inoltre impiegata come farmaco stabilizzatore dell’umore per la prevenzione dell’episodio depressivo bipolare. Reazioni distoniche indotte dalla lamotrigina sono descritte molto raramente in letteratura, mentre sono del tutto assenti segnalazioni di un incremento dei livelli dei lattati in seguito a intossicazione acuta. Riportiamo un caso di distonie muscolari e di iperlattatemia conseguenti all’assunzione volontaria in sovradosaggio di una specialità medicinale a base di lamotrigina. Case report. Un uomo di 45 anni, affetto da disturbo bipolare, viene condotto in Pronto Soccorso dopo riferita ingestione di 84 compresse di lamotrigina 100 mg. All’arrivo il paziente è profondamente soporoso, con movimenti muscolari involontari (protrusione della lingua, distonie della muscolatura mimica facciale, movimenti afinalistici degli arti superiori), senza attività convulsiva. Il paziente viene quindi intubato e viene somministrata una singola dose di carbone vegetale attivato (30 g). L’ECG ed i gli esami di laboratorio risultano nella norma. All’emogasanalisi il pH è 7.375, la pCO2 39.9 mmHg, la pO2 61 mmHg; i livelli di lattati sono aumentati (6.9 mmol/L, livelli normali 0.5-1.6 mmol/L). Le concentrazioni sieriche di lamotrigina risultano pari a 40 μg/ml in prima giornata (livelli terapeutici 3-4 μg/ml), 15 μg/ml in seconda giornata e 11.7 μg/ml in terza giornata. L’iperlattatemia non è mai stata associata ad acidosi metabolica; i livelli di lattati si sono normalizzati parallelamente al decrescere delle concentrazioni del farmaco. Il paziente viene dimesso quattro giorni dopo, asintomatico e con livelli di lattati normali. Discussione. Nel caso osservato, il riscontro di distonie muscolari è coerente con altre osservazioni riportate in letteratura in seguito a intossicazione da lamotrigina [1]: è stato suggerito che a dosi elevate il farmaco blocchi il reuptake della serotonina e/o che interferisca con la regolazione presinaptica del rilascio di aminoacidi eccitatori. La presenza dell’iperlattatemia rimane invece di difficile interpretazione: il caso descritto è la prima osservazione di iperlattatemia associata ad intossicazione da lamotrigina, e non vi sono dati sulla dinamica né sulla cinetica di questo farmaco che possano spiegare l’aumento dei livelli di lattati. Per contro, nella specialità medicinale in compresse assunta dal paziente un eccipiente è rappresentato dal sodio amido glicolato, presente in quantitativo pari al 10% del principio attivo (per un totale di 840 mg assunti dal paziente): il glicolato ha struttura chimica molto simile ai lattati e può interferire con la misurazione dei lattati [2], che possono quindi risultare falsamente aumentati come verosimilmente è avvenuto nel caso descritto. Bibliografia. [1] Miller MA, Levsky ME. Choreiform dyskinesia following isolated lamotrigine overdose. J Child Neurol 2008; 23: 243. [2] Morgan TJ, Clark C, Clague A. Artifactual elevation of measured plasma L-lactate concentration in the presence of glycolate. Crit Care Med 1999; 27: 2177-2179.