Abstract
Titolo

Modelli sperimentali per valutare il rischio di esposizione neonatale a interferenti endocrini in alimenti per l’infanzia

 
Autori

Sabrina Tait, Cinzia La Rocca, Alberto Mantovani Rep Tossicologia Alimentare e Veterinaria, Dip Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Istituto Superiore di Sanità, Roma

 
Abstract

L’infanzia, per le sue caratteristiche di immaturità nello sviluppo di alcuni sistemi, rappresenta una delle fasce più vulnerabili e suscettibili all’azione degli interferenti endocrini (IE). Il progetto BABYFOOD, nell’ambito del Network of Excellence "CASCADE", intende valutare l’esposizione infantile, dalla nascita ai primi anni di vita, studiando i possibili effetti derivanti dall’assunzione degli alimenti per l’infanzia presenti in commercio, sulla modulazione dei recettori nucleari. In particolare, al fine di tutelare la salute dei bambini non allattati al seno, vengono studiati campioni di latte in polvere (completo, ipoallergenico e di soia) selezionati in base alle stime di vendita e di consumo per tipo e per marca. Per rendere possibile la comparazione dei risultati ottenuti dallo studio delle matrici alimentari, CASCADE ha selezionato quattro sostanze modello (Bisfenolo A, Vinclozolin, 2,3,7,8 Tetraclorodibenzo-p-diossina, Genisteina) il cui meccanismo d’azione sia esemplificativo di una particolare interazione con diversi recettori nucleari. Il nostro studio ha messo a punto un sistema in vitro in grado di evidenziare gli effetti di tali matrici e/o sostanze attraverso l’analisi dei livelli di opportuni marcatori funzionali mediante l’utilizzo di due linee cellulari rappresentative di organi del sistema digerente quali fegato e colon (rispettivamente HuH6 e DLD-1). Sono stati inoltre valutati gli effetti sulla modulazione di alcuni recettori nucleari (ER-alfa, ER-beta, AR, AhR e PPAR-gamma) in seguito ad esposizione alle sostanze modello e alle matrici alimentari. Nel complesso, i risultati indicano che: - le due linee cellulari utilizzate mostrano modulazioni qualitativamente e quantitativamente diverse dei recettori nucleari studiati; - gli alimenti per l’infanzia studiati evocano risposte simili agli IE utilizzati come sostanze modello.