Abstract
Titolo

ESPOSIZIONI PERICOLOSE A FARMACI E REAZIONI AVVERSE: QUALE CONTRIBUTO DAI CENTRI ANTIVELENI PER LA SORVEGLIANZA E PER LA PREVENZIONE?

 
Autori

Davanzo Franca1, Settimi Laura 2, Elisabetta Urbani2, Sesana Fabrizio1, Giordano Felice 2, Maiozzi Pietro2 , Moroni Rossella1, Panzavolta Giscardo2; Della Puppa Tiziana1

 

1Centro Antiveleni di Milano, Ospedale Niguarda Cà Granda; 2Istituto Superiore di Sanità, Roma

 
Abstract

Introduzione: L’Istituto Superiore di Sanità ha recentemente avviato un piano di lavoro per l’implementazione di un sistema di sorveglianza delle esposizioni pericolose prese in esame dai Centri Antiveleni (1). In tale ambito, il Centro Antiveleni (CAV) di Milano ha reso disponibile per attività di revisione ed di analisi epidemiologica l’insieme della casistica esaminata a partire dal 2004. Su questa base è stato elaborato un primo rapporto sulle esposizioni pericolose a farmaci (2) e sono state effettuate delle prime osservazioni sugli incidenti da paracetamolo in età pediatrica (3). Nel presente contributo sono descritti gli incidenti da farmaci e le reazioni avverse osservate dal CAV di Milano nel 2005, seconda annualità per cui è stata effettuata l’analisi dell’insieme della casistica. Materiali e metodi: In conformità con quanto previsto dall’Accordo tra Stato Regioni e PPAA del 28 febbraio 2008, il CAV di Milano rileva per ogni caso esaminato le seguenti principali categorie di informazione: caratteristiche del paziente, modalità di esposizione, agente, effetti clinici ed esami tossicologici, terapia, esiti. I dati raccolti sono periodicamente trasmessi al sistema informativo attivo presso l’ISS dove vengono sottoposti a controlli di qualità e classificati. Dalla base di dati, resa disponibile da questa procedura, sono stati estratti tutti i casi di esposizione umana a farmaci gestiti dal CAV di Milano nel 2005. Risultati: Nel corso del 2005, il CAV di Milano ha preso in esame 17.565 nuovi casi esposti a farmaci, pari a circa il 48% del totale dei casi di esposizione umana rilevati. Per circa il 33% di questi pazienti la richiesta di consulenza è provenuta dalla regione Lombardia e per il restante 67% da altre regioni. Il 70% delle richieste è stata effettuata da servizi ospedalieri e il 23% da privati cittadini. Le analisi effettuate sulla casistica rilevata hanno evidenziato un’età inferiore ai 6 anni per circa il 42% dei casi, compresa tra 6 e 19 anni per il 10%, compresa tra 20 e 49 anni per il 32% e superiore ai 49 anni per il 15%. La maggior parte dei pazienti (58%) è risultata vittima di un’esposizione accidentale, il 39% di esposizione intenzionale e il 4% ha avuto una diagnosi di reazione avversa. Le più frequenti modalità di esposizione accidentale hanno compreso l’accesso incontrollato al farmaco in condizioni di incapacità di intendere, riportato per il 34% dei pazienti, e l’errore terapeutico, osservato nel 17% dei casi. Questa ultima modalità di esposizione è risultata principalmente causata da posologia errata e da scambio di farmaco. Le categorie di farmaci più frequentemente associati a esposizioni pericolose sono stati: psicolettici (33%), analgesici (17%), antidepressivi (14%) e cardiovascolari (9%). Per le reazioni avverse sono stati più frequentemente riportati psicolettici (18%), analgesici (16%), gastrointestinali (13%), antimicrobici (11%) e antidepressivi (10%). Circa il 44% dei casi considerati ha presentato segni e sintomi riferibili all’esposizione e per più del 70% è stato prescritto almeno un intervento terapeutico. Le modalità di esposizione, gli agenti riportatati e le manifestazioni cliniche hanno presentato elementi di peculiarità a seconda delle fasce di età considerate. Conclusioni: I dati rilevati dai CAV possono costituire una rilevante base informativa per le attività di farmacovigilanza previste dall’art. 129 del DL.vo 219/2006. In particolare, possono contribuire a valutazioni sulla sicurezza di uso dei farmaci in commercio e alla segnalazione di effetti avversi non previsti. La base informativa condivisa dal CAV di Milano con l’ISS ha permesso di effettuare una prima caratterizzazione delle esposizioni a farmaci in Italia e sta offrendo l’opportunità di approfondimenti su selezionati gruppi di popolazione, modalità di esposizione e farmaci specifici. Inoltre, permette di valutare l’andamento temporale del fenomeno delle esposizioni pericolose a farmaci nelle sue diverse articolazioni e di segnalare eventuali problematiche emergenti.

 

Bibliografia:

1) Settimi L, Davanzo F, Marcello I, Roazzi P et al. Not Ist Super Sanità 2008; 21(4): 3-9; 2) Davanzo F, Settimi L, Carbone P et al. Rapporti ISTISAN 2007/13; 3) Davanzo F, Settimi L, Sesana FM, Carbone P, Bissoli M, Ferruzzi M, et al. Not Ist Super Sanità 2007; 20(5): i-iii